I momenti più indimenticabili di The O.C.

I momenti più indimenticabili di The O.C.
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The O.C, la serie ambientata nell’elitaria Newport Beach e incentrata sulle vicende di Seth, Ryan, Marissa e Summer che apriva ogni episodio sulle note di “California” dei Phantom Planet, debuttava su Italia Uno quasi 19 anni fa.

Si può dire che questa serie abbia fatto la storia della serialità televisiva, rappresentando uno dei teen drama più amati e seguiti dal pubblico adolescente di inizio millennio.

Come dimenticare i primi amori, le prime ship (quando ancora il termine ship non entrato nel vocabolario quotidiano), i drammi di Marissa e i tentativi di Ryan che cercava sempre di salvarla, le battute farcite di cultura pop di Seth, la vivacità di Summer, l’iconica Julie Cooper e la coppia che rappresentava l’ideale dell’amore perfetto e irraggiungibile anche in tutti i loro difetti, Sandy e Kirsten Cohen.

Riesco a sentire le emozioni che mi pervadono in un pomeriggio d’estate nella mia casa invasa dalla luce del sole, mentre accendo la tv e tra una pubblicità di uno zaino della scuola e una sulle sbrilluccicose scarpe della Lelli Kelly, aspetto di vedere il prossimo episodio mangiando un polaretto alla fragola.

Oggi ci abbandoneremo alla nostalgia e faremo un tuffo nel passato, ripercorrendo i momenti più indimenticabili di questa serie che ci ha fatto sognare, piangere ed emozionare, una serie che non conosce né tempo né età.

Il primo incontro tra Ryan e Marissa (1×01)

Come dimenticare la risposta di Ryan al “e tu chi sei?” di Marissa, con quell’aria da bad guy e la sigaretta di traverso mentre risponde con tono seducente “chiunque tu vuoi che io sia”. La chimica tra i due, il modo in cui si guardavano e lo scambio di battute così intenso. È così che nasce la storia d’amore che ci ha fatto sognare per intere stagioni, fino alla sofferenza finale, perché tra loro c’era qualcosa di davvero magico.

Insomma questa scena del pilot, ha fatto la storia della tv.

“I love you” “Thank You”(1×14)

Sono sempre Ryan e Marissa i protagonisti di questo indimenticabile momento. Ogni anno a capodanno metto su il dvd e rivedo questo splendido episodio. È diventato ormai un rito. Chi di noi non ha mai sognato qualcuno che allo scattare della mezzanotte del nuovo anno, arrivasse correndo dopo ottocentomila scalini, solo per dirci “Ti amo”. Grazie Ryan, sei stato la colpa delle mie alte aspettative nella vita.

Il finale della prima stagione (1×27)

Ci sono in realtà due scene per me indimenticabili nell’episodio finale e sorpresa, una di loro riguarda sempre Ryan e Marissa. Lo so, scusatemi ma hanno delle scene davvero belle che valgono la pena di essere ricordate.

Prima di procedere, breve recap degli episodi: Ryan ha messo incinta Teresa e per starle accanto decide di partire con lei e ritornare a Chino, lasciando così la sua vita a Newport e Marissa. Consapevole dell’imminente partenza di Ryan, Marissa gli spiega che capisce le sue motivazioni e che nonostante lo ami profondamente, lo lascia comunque andare.

Ma ora passiamo a una scena ancora più triste, la scena finale sulle note di “Hallelujah” con Ryan che va via in macchina con Teresa mentre guarda un’ultima volta Marissa allontanarsi, alla luce del tramonto. Seth che prende il largo in barca a vela e Kirsten che piange disperata nella casetta in piscina ormai vuota.

Quanti pianti, alla fine di questa scena singhiozzavo sempre anche io insieme Kirsten (lo faccio tutt’ora).

Passiamo ora alla seconda stagione, non la mia preferita, ma comunque degna di momenti da ricordare.

Marissa e il lettino (2×01)

Un momento più che iconico, un momento che ha definito Marissa Cooper come personaggio insuperabile, inarrivabile e inimitabile: la drama queen di tutte le serie. Chi come lei, nei momenti più stressanti della vita, non avrebbe sempre voluto urlare di rabbia e frustrazione come fa lei (con tanto di lancio del lettino). Con una madre come Julie Cooper e un padre come Jimmy, avrei sfidato davvero chiunque a rimanere sano di mente.

“What do you think, Cohen?” (2×14)

Finalmente abbiamo un momento dedicato alla mia ship preferita (a discapito di quello che può sembrare), penso la ship preferita da molti: Seth e Summer, e con loro uno dei momenti più belli e iconici di sempre. Con “Champagne Supernova” degli Oasis in sottofondo, il primo e unico episodio ambientato completamente sotto la pioggia.

Recap: Summer si trova in aeroporto e deve partire con Zack (il suo nuovo ragazzo) per un viaggio in Italia, ma prima di imbarcarsi si rende conto che non ha mai smesso di amare Seth e si precipita da lui. Arrivata a casa Cohen trova Seth a testa in giù, sotto la pioggia e con l’unica maschera impermeabile che aveva: quella di spiderman.

Viene riprodotto così, uno dei baci più belli ed emozionanti della storia del cinema.

“She’s the queen and I love her. So I guess that makes me king” (2×23)

Sempre parlando di Seth e Summer, i due ci regalano un altro momento indimenticabile al ballo della scuola. Sulle note di “Fix You” dei The Coldplay, Seth si dichiara a Summer sul palco della scuola.

Il finale della seconda stagione (2×24)

Lo so, fino ad ora vi ho parlato solo di ship (scusate è un’ossessione, ma infondo chi non vive per le ship?). Ecco perché la prossima riguarderà una scena che non ha niente a che fare con legami sentimentali o almeno, non propriamente.

Recap: il simpaticissimo (sono ironica) fratello di Ryan, Trey abusa di Marissa e fino alla fine mente al fratello dicendo di non aver fatto niente. Marissa è visibilmente scossa per diversi episodi, fino a quando Ryan non viene a sapere la verità.

Il finale di stagione si conclude con uno dei cliff hanger più riusciti di sempre e puntualmente con una colonna sonora magistrale.

Il finale della terza stagione (3×25)

Lo so, questo è un episodio che pur volendo non si dimentica, anzi è quasi impossibile da dimenticare. Sto parlando dell’ultimo episodio della stagione. Ma prima di passare quella scena, vorrei ricordare due scene molto emozionanti e commoventi: la prima è la cerimonia dei diplomi, dove i quattro amici celebrano il proprio traguardo, felici di aver concluso un percorso e un capitolo delle loro vite.

Sentire le urla orgogliose dei genitori, vedere i protagonisti così felici. Ai tempi, mi ricordo di aver gioito con loro e di aver pianto con loro, perché fu come raggiungere quel traguardo insieme (per la me quindicenne, era davvero così).

La seconda scena è quella dove i ragazzi, dopo la cerimonia vanno in una villa a festeggiare tra loro. In un’atmosfera di addii e partenze, gli amici salutano Marissa e la lasciano andare con Ryan.

Recap: Marissa non doveva partire per l’università, doveva andare a lavorare alle Hawaii dal padre e Ryan si era offerto di accompagnarla all’aeroporto.

Dopo aver salutato tutti, Marissa si scusa con Ryan per tutte le follie in cui l’ha trascinato, ma Ryan le spiega che non ne avrebbe cancellata nemmeno una. Questo perché l’amava e tutto ciò che avevano passato insieme, l’aveva reso la persona che era.

Questo mi rende ancora più difficile ricordare la prossima scena, ricordata anche come l’evento che ha traumatizzato migliaia di adolescenti (me compresa, ancora oggi). È uno di quegli eventi che non si superano, pur volendo. Non c’è bisogno di descrizioni, solo Ryan che porta in braccio Marissa, mentre in sottofondo si sente la versione di Hallelujah cantata da Imogen Heap e si sovrappongono tutti i momenti in cui lui l’ha portata in braccio.

“Tell me about her” (4×03)

Come non ricordare i primi episodi della quarta stagione, in cui ogni cosa sottolineava il ricordo costante di Marissa.

Vorrei ora, ricordare un momento molto intenso e toccante tra due personaggi che durante le stagioni non si sono mai sopportati: Ryan e Julie.

Recap: Dopo la morte di Marissa, Julie e Ryan diventano “alleati” per vendicarsi di Volchok (ragazzo che ha causato l’incidente e la morte di Marissa). Una volta però, che con l’aiuto del mitico Sandy Cohen, il ragazzo viene condannato, i due iniziano a stringere un legame profondo di stima e rispetto fino alla fine della serie.

Tutto inizia da questa scena.

L’universo parallelo (4×07)

Questo è un episodio alquanto singolare, ma che per me rimane uno dei più belli dell’intera serie, sopratutto un momento in particolare.

Recap: Ryan perde conoscenza dopo una caduta e durate il coma vive un’esperienza in un universo parallelo in cui le cose sono completamente diverse dal mondo reale: qui Ryan non è mai stato adottato dai Cohen e di conseguenza non ha mai conosciuto nessuno dei personaggio, si pensa perciò che Marissa in questo universo sia ancora viva.

C’è una scena dove Ryan crede di vedere Marissa all’aeroporto, ma in realtà si rivela essere la sorella minore Kaitlin. Lui chiede a Kaitlin dove fosse la sorella e lei risponde che era morta tre anni prima, in un vicolo di Tijuana. Lo stesso vicolo dove Ryan, nella prima stagione l’aveva salvata da un’overdose. Questo momento è forse uno dei più toccanti dell’intera serie perché insieme a Ryan, anche lo spettatore arriva a una profonda consapevolezza: Marissa non era destinata ad essere salvata.

Grazie a questo, Ryan è in grado di andare avanti, lasciando finalmente andare il dolore e dicendo addio al suo grande amore.

The end’s not near, it’s here (4×16)

Siamo arrivati alla fine di questo viale dei ricordi, e quindi vorrei concludere con il momento finale: l’ultimo episodio della serie. A mio parere, questo è ancora oggi, uno dei finali di serie meglio riusciti di sempre, ogni volta che lo riguardo piango sempre come una bambina.

Tutti i personaggi sono cresciuti, ognuno di loro ha trovato la propria strada, ognuno di loro è diventato chi era destinato ad essere.

Insomma, The O.C. ci ha regalato tanti momenti indimenticabili, tra gioie, risate e dolori. Questo viale dei ricordi ha risvegliato in me tante emozioni e spero che voi abbiate provato lo stesso.

Con questa piccola selezione spero anche di avervi invogliato a fare un rewatch, perché io sicuramente lo farò.

a cura di
Francesca D’Orta.

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