“Scercule”, il nuovo progetto dei Mundial

“Scercule”, il nuovo progetto dei Mundial
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Possono solo tre persone creare qualcosa di così evocativo da lasciarci stupiti? Sì, Scercule dei Mundial è l’EP tramite il quale la ricercatezza, lo studio e la tradizione si fondono per creare una magia a suon di note e parole.

Oggi esce su tutte le piattaforme digitali il nuovo progetto del cantautore Carmine Tundo (de La Municipàl), del maestro Roberto Mangialardo e del batterista Alberto Manco (turnista per la Municipàl): “Scercule” (cianfrusaglie in salentino).

Scercule

Scercule è stato anticipato dal singolo Centocruci, un singolo di cui consiglio anche la visione del video su youtube in cui vi è la partecipazione di Lucia Greco che interpreta in maniera sublime l’essenza stessa del brano: un mix di elettronica e tradizione popolare. Perfetto sposalizio tra modernità e culto pagano.

L’EP, inizia con un pezzo elettronico che ben si sposa a una sonorità tipica salentina. Chi non ha mai trascorso un’estate in Salento non può ben comprendere di cosa si parli, ma tutto l’album trasuda tradizione, innovazione e Sud.

Ho cercato di essere quanto più possibile oggettiva, nonostante sia io stessa del Sud e abbia passato estati indimenticabili in Salento.

Sono assolutamente convinta che, anche chi non abbia mai vissuto la magia delle terre salentine, possa riuscire a respirare quel calore estivo, il sudore della taranta e sentire nella pancia quella morsa che ti porta, istintivamente, a muoverti sulle note di filastrocche che hanno radici nella musica pugliese.

Innovazione musicale e ricercatezza

Come vi dicevo è impressionante quanto l’utilizzo di strumenti non consoni come il canto delle cicale, un tronco di tamburo che diviene tamburo, una filastrocca vecchia come un ulivo secolare diventi testo, mentre si sposano con il suono di strumenti provenienti dalla cultura popolare italiana e internazionale (mandolino, lira, kalimba, darabuka, djambe e vari strumenti percussivi).

Una ricercatezza che offre un sur plus a tutto il progetto dei Mundial. Più si va avanti nell’ascolto e più viene voglia di tornare in Salento, passeggiare nei vecchi borghi, osservare il tempo scorrere nelle rughe degli anziani che si incrociano per strada.

Mundial

Scorgere la freschezza e la leggerezza delle donne mediterranee con la pelle sempre più abbronzata rispetto alle sorelle del Nord. Uomini che vivono di pesca intrecciare remi giù al porto.

Figure e memorie che ai più possono apparire banali, ma che, in realtà creano il giusto mood per stare bene. Sì, questo è un album che rilassa, fa venire voglia di ballare, mangiare e vivere con la consapevolezza che le tradizioni vanno assolutamente rispettate e portate avanti nel tempo.

Opinioni finali

Se mi chiedessero: lo consiglieresti? Sì, direi assolutamente sì. In un periodo storico in cui le vocalità si stanno perdendo a favore dell’autotune abbiamo assolutamente bisogno di una malodia che ci riporti a casa, che riporti a far pace con la terra stessa.

Bellissimo progetto quindi Scercule dei Mundial, che, con inventiva e coraggio hanno saputo fondere modernità e tradizione senza per questo lasciarsi sopraffare dall’uno rispetto all’altro. Sinergia e unione assolutamente alla pari.

a cura di
Iolanda Pompilio

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