Il Workshop di Casa AFI per la Milano Music Week: spiega come la “Musica al centro” convive in diverse realtà

Il Workshop di Casa AFI per la Milano Music Week: spiega come la “Musica al centro” convive in diverse realtà
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La Milano Music Week, è una settimana di respiro internazionale all’insegna della musica che alimenta nuove opportunità per tutti i settori dello spettacolo, dall’industria musicale, agli autori e agli attori.

La manifestazione si colloca all’interno del format delle week cittadine tra le azioni messe in campo dell’Assessorato alla Cultura di promozione e valorizzazione della filiera musicale; il Comune di Milano oltre ad essere tra gli ideatori e promotori, ha messo a disposizione alcune sedi di proprietà comunale o convenzionate come BASE per “Linecheck Music Meeting and Festival”.

Giovedì 21 Novembre, tra le numerose iniziative organizzate da AFI Associazione Fonografici, presso la Palazzina Liberty di Largo Marinai d’Italia, si è tenuto il Workshop “Musica al centro”.

L’obiettivo dell’incontro è stato mostrare il valore assunto dalla musica all’interno di diverse dinamiche sociali e economiche, sottolineando il carattere pervasivo e comunitario che la definisce.

E’ stato moderato da Laura Ghislandi, conduttrice di RTL 102.5 e tra coloro che sono intervenuti troviamo Alexandre Deniot di MIDEM (Marché International du Disque et de l’Edition Musicale); Orietta Barberis, account manager di Air France-KLM; Sylvie Canal, coordinatrice della Fête de la Musique francese; Marco Straccioli, promoter della Festa della Musica; Lorenzo Grignani, managing director di FUGA; Enzo Nanniperi, direttore artistico di Musicultura, e Enzo Mazza, presidente di FIMI (Federazione Industria Musicale Italiana).

 Orietta Barberis, (Account Manager di Air France-KLM), ha introdotto l’obiettivo della compagnia francese-olandese aerea, di valorizzare l’”Entertainment” (l’unione di musica, cinema, giochi e contenuti per bambini) durante i voli.

Data la predominanza della musica sugli altri settori, nel loro sito è presente una sezione (Air France Music), dove puoi ricercare centinaia di contenuti continuamente aggiornati tra Album, Playlist, Podcast, Videoclip e concerti.

La musica, come invito ad utilizzare i propri sensi al fine di godere un’esperienza di volo ottimale, diventa parte essenziale del brand, un aspetto che si concretizzò nel 2010 con la creazione di “Air France Music Label” e con il nuovo servizio digitale “Never Miss Out”, una strategia di ticketing in collaborazione con Songkick per assistere al concerto di un artista previsto nella città d’arrivo.

Marco Staccioli introduce poi La Festa della Musica, un fenomeno sociale che nacque come colonna sonora al Solstizio d’estate il 21 giugno del 1982 in Francia, con l’obiettivo di portare musicisti dilettanti e professionisti ad invadere strade, piazze, giardini, musei e stazioni.

Dal 1985 la Festa si è estesa in tutta Europa, Staccioli mostra alcuni dati relativi al 2019 che denotano l’aumento delle città aderenti, delle iscrizioni da parte degli artisti e delle strutture organizzative accoglienti.

La coordinatrice della Fête de la Musique Sylvie Canal interviene soffermandosi sui luoghi interessati, essi devono avere la qualità di essere inconsueti o non destinati normalmente alla musica come carceri, biblioteche e stazioni.

Per quanto riguarda i generi, spaziano dal Jazz al Soul, dalla musica da camera all’ Heavy Metal, dalla Classica al Rock, dalla Drum and Bass alla musica Barocca in costume; con il comune obbiettivo di tornare a far vivere la centralità della musica nella dimensione popolare delle nostre periferie e di perfezionare il cittadino nel binomio attore-spettatore.

La Festa della Musica è stata fortemente voluta dal Ministero dei Beni e delle Attività Culturali del Turismo e sostenuta da SIAE (con tariffe ridotte) e AIPFM. Un aspetto che ha suscitato molto interesse è espresso dalla rassegna “SOS”, (Songs of Substance) che punta a restituire al contenuto delle canzoni una posizione primaria, un tema assai ricorrente nella scena musicale odierna.

Nel suo intervento, Lorenzo Grignani, come rappresentante di FUGA, azienda tech di servizi per l’industria musicale nata ad Amsterdam nel 2006, che gestisce i diritti di oltre 4,5 milioni di brani su più di 260 piattaforme in tutto il mondo, ha spiegato la Mission culturale ed educativa della società.

Mantenendo l’elemento “musica” al centro delle operazioni, è necessaria la sua democratizzazione, la rimozione di barriere attraverso un ampliamento delle risorse tecnologiche, il monitoraggio per contrastare le piattaforme illegali e le liriche che non rispettano le direttive legali. Obiettivi volti alla protezione dei consumatori e degli artisti al fine di convivere in un ambiente trasparente e produttivo.

a cura di
Alessandra Giordano

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