Gazzelle – RDS Stadium Rimini – 27 febbraio 2019

Gazzelle – RDS Stadium Rimini – 27 febbraio 2019
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Ci sono momenti che attendiamo con ansia, quell’ansia positiva che ha il sapore di entusiasmo misto a voglia di vivere qualcosa che sappiamo già quando potrà farci star bene, ma bene davvero.

Ho aspettato il 27 febbraio proprio così, sapendo che il concerto segnato sul mio calendario aveva un nome speciale, quello di un artista che seguo dagli esordi, da quando ho ascoltato per la prima volta la sua prima canzone Non sei tu scritta con la tastiera che gli regalò suo padre a soli 6 anni.

L’artista in questione è Flavio Pardini, meglio conosciuto come Gazzelle che ieri sera è finalmente tornato sul palco dopo un anno di assenza per dare il via al suo Punk Tour e per farlo ha scelto l’Rds Stadium di Rimini.

Un RDS che non solo ha segnato la tappa zero di una lunga lista di appuntamenti in giro per l’Italia tutti sold out, ma che ha segnato anche un passaggio fondamentale per la carriera di questo giovane cantautore romano che ha sempre scritto canzoni senza dirlo a nessuno.

Tutto fino a quando non ha suonato per la prima volta nel sottoscala di un bar di Trastevere e fino a quando 3 anni fa, non ha deciso di inviare un messaggio alla sua attuale etichetta discografica Maciste Dischi chiedendo di poter inviare alcuni brani.

Gazzelle nasce così e ieri sera il suo pubblico non era più quello di pochi amici intimi in un bar, ma un grande pubblico capace di scaldare e riempire un palazzetto.

Un successo meritato, perché attraverso i suoi testi e con la sua musica riesce ad essere un ottimo compagno di avventura in questo viaggio chiamato vita, dando voce a tutte quelle sensazioni che nascono nella bocca dello stomaco difficili da mettere nero su bianco.

Alle 21:00 spaccate tutto buio e un minuto dopo inizia uno dei concerti più emozionati, vivi ed intensi a cui io abbia mai assistito.

Dopo un duro lavoro di prove durato mesi, Gazzelle, accompagnato dalla sua band e da un meraviglioso quartetto d’archi e coriste, brano dopo brano, spaziando tra le canzoni contenute nel suo primo album Superbattito e nel suo secondo album Punk, regala al suo pubblico momenti indimenticabili con scenografie e giochi di luce mozzafiato, oltre ad una dose significativa di energia allo stato puro.

Emozionato e nel suo perfetto stile Brit anni 90 è stato in grado di stupire senza sosta dall’inizio alla fine, compresa una finta chiusura del live interrotta solo per 60 secondi che scorrevano in un maxi schermo e segnavano un countdown che ha portato ad un cambio palco e in un attimo ha portato lui alle nostre spalle pronto ad intonare Quella te.

Per me un bel concerto è quello da cui non andresti mai via e che vorresti non finisse mai e ieri sera, ad un certo punto hanno riacceso le luci, lo spettacolo era finito ma io ero ancora lì a guardare quei coriandoli viola sul pavimento e a sorridere.

Ha fatto davvero Scintille.

Grazie ad VIVO Concerti

Testo: Claudia Venuti

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Claudia Venuti

Claudia Venuti

Claudia Venuti nasce ad Avellino nel 1987, a 14 anni si trasferisce a Rimini, dove attualmente vive e lavora. Oltre ad essere il responsabile editoriale della sezione musica di TheSoundcheck, è responsabile dell’area letteratura dell’ufficio stampa Sound Communication. Studia presso la Scuola Superiore Europea di Counseling professionale. Inguaribile romantica e sognatrice cronica, ama la musica, i viaggi senza meta, scovare nuovi talenti e sottolineare frasi nei libri. Sempre alla ricerca di nuovi stimoli, la sua più grande passione è la scrittura. Dopo il successo della trilogia #passidimia, ha pubblicato il suo quarto romanzo: “Ho trovato un cuore a terra ma non era il mio” con la casa editrice Sperling & Kupfen del Gruppo Mondadori.

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