Otus Medi ha uno stile fuori dal comune: nessuna canzone mainstream, solo voglia di fare la sua musica. Infatti “Ethos”, il suo nuovo disco, sono nove canzoni strumentali principalmente elettroniche ma con influenze da generi molto diversi tra loro.

Abbiamo già conosciuto “Into the dark” e “Beautiful Melancholy”, due brani che ci suggeriscono lo stile di Otus Medi. Un desiderio di contrasto, non solo tra canzoni, ma anche nello stesso pezzo. Ad esempio “Pulsing Wave” si apre con un elettronica malinconica accompagnata da un violino che ricorda un po’ la colonna sonora del film “Amelié” per poi spostarsi in suoni elettronici più classici e più leggeri. “Neige Rouge” è un altro brano che mi ha colpito subito perché la parte iniziale mi ricorda le melodie tradizionali giapponesi, ma subito dopo si parte con una malinconia più nostra, quasi da Vienna antica. Completamente differente è “Cake” dove la malinconia lascia spazio a beat elettro pop che potrebbero avvicinarsi alla musica J-pop.
Questi sono solo alcuni dei brani che mi hanno colpito. Nell’insieme “Ethos” è un disco che ascolto con piacere dall’inizio alla fine. Dentro ha tutto leggerezza, malinconia e voglia di evadere. Non è mainstream, ma ehy chi se ne frega! E’ molto meglio delle solite cose.
a cura di
Staff

