Jane Campion inaugura il Festival con “Orlando” di Sally Potter. “La lezione” di Céline Sciamma, sulla storia del cinema transfemminista. Gli incontri con le registe Kasia Smutniak, Francesca Archibugi e Paloma Schneideman
Un festival vive dei film che sceglie e delle relazioni che costruisce, ed è la sorellanza a guidare questa 47ª edizione del Festival di Cinema e Donne, un filo che unisce autrici, esperienze e generazioni, creando occasioni di confronto e spazio per nuove voci.
Al via mercoledì 21 Ottobre e in programma fino a domenica 25 al cinema La Compagnia di Firenze, con la direzione artistica di Camilla Toschi e organizzata dall’Area Cinema di Fondazione Sistema Toscana, nell’ambito della “50 Giorni di Cinema a Firenze“, il Festival inaugura con la regista neozelandese Jane Campion.
Prima donna a vincere la Palma d’Oro e due volte premiata con l’Oscar, Campion sarà protagonista di due degli appuntamenti più attesi di questa edizione, l’apertura e la cerimonia di chiusura. Per la serata inaugurale Jane Campion presenterà come sua carte blanche “Orlando” di Sally Potter, in conversazione con Francesca Manieri (ore 20:30, Cinema La Compagnia)..
Nella stessa serata introdurrà “Socks” di Todd Karehana, cortometraggio nato nel programma di formazione e mentorship “A Wave in the Ocean”, da lei ideato e diretto insieme alla produttrice Philippa Campbell. L’incasso della serata sarà devoluto all’Associazione CORRI LA VITA ETS per la lotta al tumore al seno.
Campion tornerà protagonista nella serata conclusiva di Cinema e Donne, in dialogo con Piera Detassis, Editor at Large Cinema & Entertainment di Hearst Italia, in occasione del trentesimo anniversario del cult da lei diretto “Ritratto di signora“. La proiezione inaugurerà una retrospettiva completa dedicata alla cineasta, che continuerà al Cinema La Compagnia tra Novembre e Gennaio.
Tra gli incontri più attesi, la lezione “Per una storia transfemminista del cinema” di Céline Sciamma, protagonista anche della conversazione “Riscrivere lo sguardo” con la regista Adele Tulli. Il confronto introdurrà la proiezione del mediometraggio “Tutti Frutti” e del nuovo montaggio di “Tomboy”, entrambi diretti da Sciamma.
Presenti al festival Kasia Smutniak, con “Mustang“, documentario costruito a partire dal viaggio compiuto nel 2003 con Pietro Taricone nella regione himalayana; Francesca Archibugi, che presenterà Carla Lonzi. “Dentro e fuori dal mondo“, ritratto pubblico e privato di una figura centrale del femminismo italiano; e Paloma Schneideman, in concorso con “Big Girls Don’t Cry“, racconto di formazione tra desiderio, identità e scoperta della sessualità, primo lungometraggio nato dal programma promosso da Campion.
Oltre al già citato “Big Girls Don’t Cry” saranno presentati in concorso il messicano “Sad Girlz” di Fernanda Tovar, il cileno “El Deshielo” di Manuela Martelli, lo spagnolo “La Furia” di Gemma Blasco e il sudcoreano “En Route To” di Yoo Jaein. A valutarli sarà una giuria composta dalla giornalista Daniela Brogi, l’attrice e regista Caroline Deruas Peano e Giuliana Fantoni, Presidente della FICE – Federazione Italiana Cinema.
Tra gli eventi speciali anche il body horror “Saccharine” di Natalie Erika James.
Anche per questa edizione il Festival rinnova il suo impegno per la parità nel settore audiovisivo con “L’Assemblea“, progetto nato da un’idea dell’attrice Jasmine Trinca, con l’obiettivo di confrontarsi sulle difficoltà professionali e sulla parità di genere, per individuare strategie comuni e rafforzare la rete delle professioniste.
Ad arricchire il confronto anche il panel “Cercando la parità: l’esperienza di Dones Visuals in Spagna“, con Yolanda Olmos e Carlotta Schiavon, moderato da Adele Tulli.
a cura dello
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