Ecco svelato il programma della giornata odierna de Il Cinema Ritrovato.
Giornata ricca di eventi a Bologna relativi a Il Cinema Ritrovato.
Matinée Idols: Valentino in Moran of the Lady Letty
Alle ore 9 alla Sala Mastroianni verrà proiettato Moran of the Lady Letty. Mentre l’Italia sfornava dive a pieno ritmo, nei tardi anni Dieci dall’altro lato dell’Atlantico emergeva un fenomeno parallelo, incentrato sul divismo maschile. Gli studios si concentrarono sempre più sulla creazione di star affascinanti, al fine di capitalizzare il redditizio mercato delle proiezioni diurne, frequentate principalmente da donne. Fra i matinée idols, Rodolfo Valentino rappresentò sicuramente la massima declinazione erotica. Lo vedremo, ovviamente di prima mattina, in canotta e basco obliquo, nei panni di un virile lupo di mare protagonista di un melò che fonde avventura, tempeste, scontri con pirati e, ça va sans dire, una travagliata storia d’amore.
No Man of Her Own
Al Cinema Jolly verrà proiettato alle ore 11 No Man of Her Own. Le retrospettive che il festival dedica a Mitchell Leisen e Barbara Stanwick s’incrociano in No Man of Her Own, noir ricco di suspense in cui quest’ultima interpreta una donna incinta e non sposata che assume l’identità di un’altra donna morta, insieme al marito, in un incidente stradale. Ancora un film in cui Leisen mette in scena un personaggio la cui immagine di sé va in frantumi; ancora, per Stanwick, il ruolo di una donna che desidera, disperatamente, a volte troppo tardi, il calore di una famiglia, ma che rimane vittima di un passato cui non può sfuggire.
Lezioni di cinema: l’arte del benshi e l’arte della luce
Quest’anno, dopo averlo a lungo sognato, proponiamo finalmente al nostro pubblico la proiezione di film muti con il commento dal vivo di un narratore benshi. Figura che non ha eguali nella storia del cinema occidentale, il benshi ebbe invece un ruolo centrale nel muto giapponese, arrivando a influenzarne l’estetica. Di quest’arte parleranno Kataoka Ichiro, uno tra i più importanti e apprezzati benshi contemporanei, lo studioso Shibata Kotaro e i curatori della retrospettiva dedicata a Daisuke Ito, Alexander Jacoby e Johan Nordström, che ci guideranno alla riscoperta di questo maestro del cinema nipponico.
The Soul of the Image è invece il titolo della lezione di cinema che vede protagonista il direttore della fotografia Frederick Elmes che, insieme a Lee Kline (The Criterion Collection), ci racconterà di come abbia saputo rivelare attraverso la luce l’anima del cinema di autori come David Lynch, Ang Lee e Jim Jarmusch. Alle ore 12 all’Auditorium – DAMSLab e alle ore 19 al Cinema Modernissimo.
Jonás Trueba presenta Muerte de un ciclista di Bardem
Nel corso di una carriera che attraversa tutta la seconda metà del Novecento, Juan Antonio Bardem si è distinto per una visione militante della realtà, portata sullo schermo nel pieno della dittatura franchista, cui si oppose sempre con determinazione sfidando le maglie della censura e pagando il suo impegno con il carcere. In Muerte de un ciclista, sicuramente il suo maggior successo internazionale, Bardem introduce elementi del thriller e costruisce un’atmosfera claustrofobica, metafora del contesto sociopolitico di un paese segnato da corruzione e ingiustizia sociale. Il film sarà presentato in sala dal regista spagnolo Jonás Trueba alle 14.45 in Sala Scorsese.
1906: nuovi generi e una nuova sfera pubblica per le donne
Uno dei tratti salienti dell’anno 1906 fu il progressivo affermarsi, nel regno della finzione, dei generi, dal western al thriller, dal poliziesco ai drammi in costume, che rapidamente soppianteranno le classiche série de production, come i film a trucchi o la féerie. I film di giornata, provenienti da Francia, Gran Bretagna e Italia, raccontano questo momento di transizione, ma offrono anche uno sguardo sorprendente sulla condizione femminile dell’epoca, sospesa tra spinte emancipatrici e una persistente misoginia.
Sullo schermo sfileranno donne che picchiano i mariti, che rivendicano il diritto al piacere o che scioperano: figure irriverenti e anticonformiste che mettono in discussione i ruoli tradizionali e testimoniano i cambiamenti in atto nella società del primo Novecento. Alle 14.30 in Sala Mastroianni.
Non solo libri… sotto le stelle
Prendetevi una pausa tra un film e l’altro! Nella suggestiva location di Piazzetta Pasolini continuano le presentazioni delle ultime novità editoriali sul cinema. Questa volta l’appuntamento è con lo studioso e critico cinematografico Emiliano Morreale, che – in dialogo con Roy Menarini – ci parlerà del suo Il cinema era tutto. Scrittori italiani davanti allo schermo (Einaudi, 2026), un affascinante viaggio nell’ossessione cinematografica che attraversa la letteratura italiana.
Dallo shock del primo Novecento, quando il cinema irrompe nella realtà, fino al tempo presente, Morreale ripercorre una lunga storia mai raccontata nella sua interezza, quella del cinema come parte fondamentale dell’immaginario letterario dei nostri maggiori scrittori. Il racconto di un’epoca e di un mondo per cui, come diceva Sciascia, “il cinema era tutto”.
Metti, un pomeriggio al cinema: The Devils e gli altri Ritrovati e Restaurati
Il pomeriggio s’infiamma con uno dei restauri più attesi di questa edizione: The Devils di Ken Russel, nella versione director’s cut rimasta invisibile per oltre cinquant’anni. Un capolavoro potentissimo che, rileggendo fatti realmente accaduti nella Francia di Luigi XIII e del cardinale Richelieu, si dimostra tuttora di strettissima attualità. Il lavoro di restauro sul film sarà al centro dell’incontro conSpencer Collantes e Christian Parkes di Warner Bros. Clockwork.
Altro film-scandalo, Metti, una sera a cena di Giuseppe Patroni Griffi, capace di rappresentare con originalità l’eros e la borghesia. Per chi cerca atmosfere più leggere, non c’è che l’imbarazzo della scelta: dalla commedia pre-Code tutta al femminile Eight Girls in a Boat, all’insolito terzetto formato da Laurel, Hardy e un ritrovato Harold Lloyd; da Liebe macht blind, finora ritenuto perduto, con un inedito Conrad Veidt versione attore brillante a Mirages de Paris, commedia musicale dall’andamento imprevedibile e ricca d’invenzioni comiche.
Viva Varda! Sans toit ni loi in Piazza Maggiore
Agnès Varda è una figura unica della storia del cinema, dell’arte, della fotografia, della militanza politica e culturale, tra Novecento e Duemila. Voce originale nel coro della Nouvelle Vague, è stata la prima regista donna a ricevere un Oscar alla carriera. La figlia Rosalie Varda e il direttore del Festival di Cannes Thierry Frémaux renderanno omaggio a questa grande signora del cinema francese presentando sotto le stelle di Piazza Maggiore Sans toit ni loi, racconto teso, duro e intenso di una giovane libera e controcorrente. Alla regista è dedicata la mostra Viva Varda! che il pubblico del festival può visitare alla Galleria Modernissimo.
a cura di
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