Ultima data nei palazzetti per il “N.L.D.A. Tour”, e Mahmood ha scelto Milano per salutare questo viaggio live con un concerto intenso, elegante e carico di emozioni
Con l’ultima data nei palazzetti del suo “N.L.D.A. Tour”, Mahmood torna a Milano e riempie l’Unipol Forum per una serata che, fin dai primi minuti, si preannuncia speciale. Già durante l’intro, quando lui e i suoi ballerini salgono sul palco, il pubblico capisce che non sarà un concerto qualsiasi, ma un’occasione per salutarsi, almeno per ora, in modo diretto e personale.
Il live parte con “Bakugo”, brano d’apertura potente, seguito da “Klan” e “Tutti contro tutti”, con cui Mahmood alterna energia e controllo, sempre accompagnato da una band solida e da un corpo di ballo che sottolinea le coreografie con discrezione. Il pubblico canta con entusiasmo, ma resta anche in ascolto, attento ai passaggi più intimi di una scaletta che gioca molto su questo equilibrio.
Non mancano i momenti in cui il legame con i fan si fa più evidente: Mahmood legge i cartelli dal pubblico, accetta con un sorriso regali e messaggi, e si prende il tempo per interagire. Uno dei momenti più spontanei della serata arriva quando una ragazza chiede di abbracciarlo: lui la invita sul palco, esaudendo il desiderio tra gli applausi di tutto il Forum.

La parte centrale del concerto è più raccolta.
Mahmood si siede al pianoforte e suona “Sottomarini” e “Stella cadente”, dando spazio alla voce e a un’atmosfera più delicata. È un passaggio semplice ma intenso, che mostra un altro lato del suo modo di stare sul palco, più vulnerabile e diretto.
Il concerto prosegue con una scaletta ben costruita, che alterna brani recenti come “Nel tuo mare” e “Cocktail d’amore” a momenti più movimentati come i medley “Dorado – Proibito – Talata” e “Barrio – Kobra”, che scorrono fluidi senza mai spezzare il ritmo.
Sul finale arrivano i brani più noti: “Ra ta ta”, “Soldi” e “Tuta Gold” chiudono la serata con partecipazione collettiva e un’energia più leggera, quasi liberatoria. Mahmood saluta senza eccessi, ma con gratitudine, visibilmente colpito dalla risposta del pubblico.
Più che un evento spettacolare, il concerto è sembrato un momento condiviso, costruito su ascolto, presenza e autenticità. Una chiusura coerente per un tour che ha raccontato una maturità artistica crescente, fatta anche di piccoli gesti e silenzi, non solo di hit.

La scaletta
- Intro
- Bakugo
- Klan
- Tutti contro tutti
- Nei letti degli altri
- Paradiso
- Inuyasha
- Brividi
- Sabri Ailel
- Ghettolimpo
- Neve sulle Jordan
- Dorado / Proibito / Talata
- Personale
- Overdose
- Sottomarini
- Stella cadente
- Nel tuo mare
- Cocktail d’amore
- Rapide
- Barrio / Kobra
- Ra ta ta
- Soldi
- Tuta gold
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a cura e foto di
Mirko Fava

