L’immobilismo, l’incapacità di guardare avanti e di mettere fine o evolvere una storia paralizzata nei suoi schemi.
Gli amanti protagonisti di TUTTOQUANTO sono statue che danno vita a un circolo vizioso impossibile da arrestare, interscambiando il ruolo del narcisista e del dipendente affettivo ciclicamente, non definendo quindi il ruolo di vittima e carnefice, ma alternandosi in questo gioco delle parti all’interno di un rapporto di amore e odio che non giova a entrambi ma che trova saltuariamente un appagamento al quale aggrapparsi. Totalmente squilibrata la storia non evolve mai, e i due amanti ammirano e invidiano le altre coppie che, al contrario, hanno trovato un equilibrio al loro interno, un obiettivo che loro sembrano incapaci di raggiungere, e probabilmente questa incapacità è un filo che li lega.
La confusione, la sensazione ovattata e priva di lucidità è scandita da un tessuto musicale incalzante difficile da dimenticare, proprio come la storia che racconta.
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TUTTOQUANTO è il quarto singolo di AURORA, artista poliedrica che unisce l’arte del canto alla danza aerea, disciplina che pratica fin da giovanissima e che la vede protagonista di performance suggestive. Con la compagnia Kilibre art of event (SP) si esibisce per eventi e feste private, recentemente ha preso parte a “Materia viva”, spettacolo promosso da Treccani nell’evocativa cornice della Cava di Michelangelo a Carrara.
Attualmente è impegnata al SUPER G di Cervinia dove si esibisce come cantante/performer.
Appassionata di storia dell’arte, nei suoi testi si ispira ai grandi protagonisti del passato, e anche in TUTTOQUANTO non potevano mancare riferimenti artistici che caratterizzano tutto il suo progetto musicale.
“Cantare è come essere sospesi su di una corda. Sotto di te il vuoto, dentro di te il fuoco. Essere sé stessi? E’ tutta una questione di equilibrio”. (Aurora)
a cura di
Redazione

