Andrea Consiglia 10 artisti e canzoni da ascoltare (gennaio 2025)

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Anno nuovo, format vecchio. O quasi. 10 canzoni da ascoltare con moderata attenzione affinché possiate sollazzare il vostro apparato uditivo

Sul finire di gennaio, una chimera giunge in sogno ad Andrea: “Caro, prova a dare consigli musicali con maggiore frequenza”. Svegliatomi matido di sudore, ci ho pensato e sì: meno consigli per articolo, ma più articoli. I soliti buoni propositi di inizio anno. Fatto sta che siamo qui, ora, tra pop cantautorale e interessanti intermezzi metal. Ecco a voi 10 proposte musicali che potrebbero interessarvi.

Artista: Cristiano Cosa
Brano consigliato: Girandola
Genere: Pop
Nazionalità: Italia

Un’ottima vocalità che non si sforza nel fare giochi pindarici assurdi e manieristici, in più aggiungete un buon gusto per musicalità che puntano alla sostanza. “Girandola” ha un ottimo arrangiamento che costruisce un piccolo e graduale climax che ci introduce al finale non esplosivo, ma di indubbio valore.


Artista: Meteoric Indigo
Brano consigliato: Glow Tonight
Genere: Metal
Nazionalità: Stati Uniti d’America

“Glow Tonight” è una canzone che denota un bel lavoro di chitarre che intarsiano spunti interessanti e fraseggi ben congegnati. Ottima tecnica e buon senso del ritmo. Direttamente dagli Stati Uniti, questo progetto musicale dei Meteoric Indigo gioca bene le sue carte, coadiuvato da una voce molto bella e che si presta bene col contrasto della sezione ritmica ruvida e tagliente.Vi segnalo che è uscito l’album che contiene il brano in questione, dal titolo “Sharpes of the Absent”.


Artista: Two Stars in the Room
Brano consigliato: Toxic
Genere: Rock – Stoner
Nazionalità: Francia

“Stoner?” Eh, sì, qualche influenza Stoner, in Toxic, c’è. Testo ecologista molto basilare, apprezzabile. I francesi Two Stars in the Room, ci provano, risultano interessanti perché fanno tutto senza perdersi in chissà quali fronzoli. Semplici, diretti, onesti


Artista: Zircon Skyeband
Brano consigliato: Candy
Genere: Folk / Country
Nazionalità: Stati uniti d’America

Gran bella atmosfera, molto sensuale e soffusa. Un po’ America Latina, un po’ Spagna profonda, gli americani riescono nell’intento di creare un brano efficace, orecchiabile, egregiamente pensato e suonato. Una bella scoperta in questo inizio 2025.


Artista: Atom Lux
Brano consigliato: Pointless Madness
Genere: Rock psichedelico
Nazionalità: Italia

Progetto solista nato inizialmente per farsi conoscere sui social. Poi, la vittoria a un contest su RadioRock ha aperto a Luca Filizola spiragli quasi inaspettati. Il risultato è “Pointless Madness”, brano che in circa due minuti e mezzo condensa rock psichedelico, tante influenze anni ‘70 e un momento strumentale, verso il minuto 1:40, davvero lisergico. Un bel biglietto da visita, sperando che Atom Lux abbia un futuro luminoso.


Artista: Lexsah
Brano consigliato: True to the Core
Genere: Rock AI
Nazionalità: Lussemburgo

Detesto l’uso estremo dell’intelligenza artificiale. Non perché sia malevola, anzi, ma perché chi la usa, di solito, lo fa non dichiarandolo e usando in maniera passiva piattaforme come Suno. Per un uso ludico va bene, per un uso artistico, no. Lexsah, con mia sorpresa, cerca di usare l’AI in maniera ponderata, intelligente (per rimanere in tema): lui è l’autore dei testi e utilizza l’AI come un vero e proprio tool. Non si limita a pigiare su “genera canzone”, ma dà precise istruzioni, un po’ come un direttore d’orchestra artificiale. Il risultato è un pezzo rock con virate quasi punk convincente. Qualche ingenuità? Sì, è presente, ma ha il merito di essere uno dei pochi esempi di come si debba e si possa usare l’intelligenza artificiale.


Artista: Cosmann
Brano consigliato: Don’t give it a name
Genere: Pop Rock
Nazionalità: Francia

Prendete David Bowie, tanto David Bowie. Tre volte al giorno, tutti i giorni. Avrete Cosmann. Attenzione, ciò non significa essere davanti alla copia carbone del Duca Bianco: l’artista francese Cosmann ha assimilato l’arte e la lezione di Bowie e l’ha fatta propria. Così “Don’t give it a name” diventa un ascolto piacevole, raffinato, che ha sì qualcosa di confortevole, ma che evita (per fortuna) la sensazione di mera copia. Il cantato è molto espressivo, ti fa immergere in quel che viene narrato. Cosa, questa, non da poco.


Artista: The Imaginaries
Brano consigliato: Wishing Well
Genere: Rock
Nazionalità: Stati Uniti d’America

Bell’atmosfera, bel suono generale. Hanno uno stile derivativo, molto tra il rock anni’ 70 e quel leggero retrogusto folk che non guasta. Shane Henry e Maggie McClure sono marito e moglie, sanno il fatto loro e non a caso hanno firmato anche la colonna sonora di alcuni prodotto filmico (A Cowgirl’s Song ) approdato anche su Netflix. Date loro una possibilità, non ve ne pentirete


Artista: Hearthcliff
Brano consigliato: Circles
Genere: Metal / Punk
Nazionalità: Germania

Una mazzata poderosa tra i denti. Gran sound, dicono di ispirarsi al Punk, ma dentro un’armatura Metal. “Circles” è una canzone perfetta per situazioni live, dove si poga e si salta in continuazione. Arrangiamento e linee vocali ben pensate. Che dire… ascoltate e basta.


Artista: Krida
Brano consigliato: Guardarsi in faccia
Genere: Punk rock
Nazionalità: Italia

Si torna indietro, ai primi anni 2000, quando il punk-pop-rock imperversava anche da noi, in Italia. I Krida prendono di peso tutto ciò e lo traspongono nel 2025. “Guardarsi in faccia” funziona, è ruffiana il giusti da far scattare da un lato l’effetto nostalgia, dall’altro la curiosità di vedere cosa combineranno i ragazzi più in là.

a cura di
Andrea Mariano

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di Andrea Mariano

Andrea nasce in un non meglio precisato giorno di febbraio, in una non meglio precisata seconda metà degli Anni ’80. È stata l’unica volta che è arrivato con estremo anticipo a un appuntamento. Sin da piccolo ha avuto il pallino per la scrittura e la musica. Pallino che nel corso degli anni è diventato un pallone aerostatico di dimensioni ragguardevoli. Da qualche tempo ha creato e cura (almeno, cerca) Perle ai Porci, un podcast dove parla a vanvera di dischi e artisti da riscoprire. La musica non è tuttavia il suo unico interesse: si definisce nerd voyeur, nel senso che è appassionato di tecnologia e videogiochi, rimane aggiornato su tutto, ma le ultime console che ha avuto sono il Super Nintendo nel 1995 e il GameBoy pocket nel 1996. Ogni tanto si ricorda di essere serio. Ma tranquilli, capita di rado. Note particolari: crede di vivere ancora negli Anni ’90.

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