“Bestiari, Erbari, Lapidari” di Massimo D’Anolfi e Martina Parenti è nella selezione Fuori Concorso dell’81° Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica della Biennale di Venezia.
Bestiari, Erbari, Lapidari di Massimo D’Anolfi e Martina Parenti è stato selezionato Fuori Concorso all’81° Mostra d’Arte Cinematografica della Biennale di Venezia.

La coppia di documentaristi torna con il nuovo progetto alla Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica della Biennale di Venezia. Qui aveva presentato nel 2016 Spira Mirabilis in Concorso Ufficiale, nel 2018 il cortometraggio Blu e, nel 2020, Guerra e pace in Concorso Orizzonti.
Crediamo che il nostro compito sia quello di “re-inventare” una visione e una rappresentazione del reale e cercare di instaurare relazioni vitali fra gli elementi che compongono le inquadrature dell’opera. Così facendo, non cerchiamo il “reale”, ma la rappresentatività del reale e l’occasione per raccogliere i racconti, le storie, le riflessioni su noi umani. A ogni spettatore il compito di arricchire il film con il proprio bagaglio di esperienze, interessi, letture o visioni cinematografiche.
Massimo D’Anolfi e Martina Parentiù

Il film ha tra i suoi produttori, oltre ai due registi, anche David Fonjallaz e Louis Mataré. D’Anolfi e Parenti si sono occupati anche della fotografia, delle riprese, del suono, del montaggio, come in tutti i loro progetti. Le musiche originali sono invece di Massimo Mariani.
Bestiari, Erbari, Lapidari è una produzione Montmorency Film con Rai Cinema e Lomotion con SRF Schweizer Radio Und Fernsehen / SRG SSR. C’è il supporto di MIC, Euimages con il contributo di PR FESR Lombardia 2021-2027 – Bando “Lombardia per il cinema” Fondo Sviluppo Italia Francia. Vanno menzionati anche Berner Filmförderung, Burgergemeinde Bern in associazione con Luce Cinecittà . Infine la partecipazione con Eye Filmmuseum, Cinémathèque Suisse, vendite internazionali Fandango Sales.

Il film sarà distribuito da Luce Cinecittà a partire da ottobre 2024.
“Bestiari, Erbari, Lapidari”
Bestiari, Erbari, Lapidari è un documentario “enciclopedia”, diviso in tre atti (I atto 73’ + II atto 73’ + III atto 62’ per un totale di 208 min.), ognuno dei quali tratta un singolo soggetto: gli animali, le piante, le pietre. Un omaggio a quegli “sconosciuti” e per certi versi alieni mondi, fatti di animali, vegetali e minerali, che troppo spesso diamo per scontato. In realtà, dovremmo essere in costante dialogo con essi, dal momento che costituiscono la parte essenziale della nostra esistenza sul pianeta Terra. Strettamente connessi tra loro, gli atti del film disegnano uno sviluppo drammaturgico unico, attraverso tre diversi dispositivi di messa in scena. Ogni atto è infatti un omaggio a uno specifico genere del cinema documentario.

Bestiari è un found-footage su come e perché il cinema ha ossessivamente rappresentato gli animali.

Erbari un documentario poetico d’osservazione all’interno dell’Orto Botanico di Padova.

Lapidari, infine, un film industriale sulla trasformazione della pietra in memoria collettiva.
Un coro unico di protagonisti, attraverso multiformi voci e suoni, racconta di noi e preserva il nostro sapere. Bestiari, Erbari, Lapidari vuole essere un viaggio sentimentale tra cultura, scienza e arte del nostro vecchio continente.
a cura di
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