Caro Alex, abbiamo ancora bisogno di te

Caro Alex, abbiamo ancora bisogno di te
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In questo mondo fatto di ingiustizie, pandemie e violenze Alex Zanardi è un esempio di positività e grandezza!

Il campione bolognese è stato coinvolto in un grave incidente stradale, lo scorso venerdì, nei pressi di Siena. Zanardi stava partecipando ad una corsa a staffetta con la sua handbike quando ha perso il controllo in un tratto in discesa, si è ribaltato, ha perso il casco ed è finito contro un camion che proveniva nella direzione opposta. 

L’impatto è stato molto violento. Alex è stato soccorso immediatamente, dopo 20 minuti dall’incidente era sull’elicottero in direzione Policlinico Le Scotte di Siena ed è tuttora in terapia intensiva, dopo aver subito un lungo intervento neurochirurgico e maxillo-facciale.

Cosa ci faceva un camion in quella strada? 

Perché la strada era aperta al traffico? 

Polemiche inutili di fantomatici DJ? 

Perché non c’era la scorta? 

Bla bla bla…

Credo siano cose poco importanti adesso. Ora si deve pensare a questo immenso uomo!

Chi è Alex Zanardi?

Bolognese doc, 53 anni, si appassiona sin da giovane a motori e Formula 1. A 14 anni il padre gli regala il suo primo kart e da quel momento il legame che lo unisce alle corse ed alla velocità è a doppio filo.

Dopo alcune stagioni nelle formule minori (Formula 3 e Formula 3000), nel 1990 viene notato da Eddie Jordan,manager dell’omonima squadra di Formula 1, che cercava un sostituto per un certo Michael Schumacher e proprio in quella stagione disputa le ultime tre gare del campionato e si mette in mostra.

La sua carriera prosegue nella Minardi e nella Lotus poi la prima parentesi americana (CART) per poi tornare nuovamente in Formula 1 con la Williams nel 1999. Fu una stagione travagliata, nonostante il contratto triennale il rapporto con la scuderia di Frank Williams si interrompe ed Alex torna nella CART.

Rinasce il 15 settembre del 2001, quando a causa di un grave incidente in pista, in Germania, Zanardi perde improvvisamente il controllo della sua vettura che viene colpita dal pilota Alex Tagliani. L’incidente gli causa l’amputazione di entrambe le gambe!

alex zanardi
L’handbike e gli ori paralimpici

Una persona normale avrebbe reagito diversamente, lui no. Come un supereroe prosegue la sua carriera come pilota e come paraciclista, alla ricerca di nuove sfide e nuove emozioni scopre l’handbike.

Le ruote diventano 3, il motore è quello delle braccia. 

La forza, la tenacia e la resilienza restano quelle di un uomo eccezionale.
Vince diversi ori paralimpici, due a Londra 2012, due a Rio 2016 e stava lavorando per ripetersi a Tokyo 2020, che poi, a causa del Coronavirus, è stato tutto spostato di un anno.

Quando mi sono risvegliato senza gambe ho guardato la metà che era rimasta, non la metà che era andata persa” queste le parole pronunciate da Alex nel 2001, oggi che è ancora sospeso tra la vita e la morte speriamo tutti di potere ascoltare ancora altre sue parole.

Ma ora il destino lo ha chiamato ad un’altra sfida, l’ennesima.

Quante volte ci abbattiamo di fronte a problemi che giudichiamo insormontabili e quante volte lui ci ha dimostrato che le difficoltà possono essere superate?

Sarà per questo che abbiamo ancora bisogno di te, Alex.
Sarà per questo che speriamo tutti in un’altra rinascita

a cura di
Alex Bianchi

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Alex Bianchi

Alex Bianchi nasce a Rimini il 3 gennaio del 1978. Una laurea in Statistica e Informatica per l'Azienda presso l’Università degli Studi di Bologna, tanta esperienza in marketing e comunicazione (che è un modo carino di dire che ha una certa età). Giornalista pubblicista dal 2018. Due figli, ovviamente la musica ed il basket completano la sua giornata! Ore di sonno? Sempre troppo poche. Ci sarà tempo per dormire!

3 pensieri su “Caro Alex, abbiamo ancora bisogno di te

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